Babbo Bastardo
Il nostro eroe si chiama Willie (Billy Bob Thornton), ed è un disgraziato dalla vita ‘borderline’, piccolo delinquente che ha vissuto in molti brutti posti (fra cui la prigione), a cui sono capitate brutte esperienze di tutti i colori, è alcolizzato fradicio, fuma troppo, è scostante asociale ladro donnaiolo sesso-dipendente.
All’inizio della storia, lo troviamo seduto al bancone di un bar, alla vigilia di Natale, a sbronzarsi, vestito da Babbo Natale. Come mai?
Ascoltiamo i suoi pensieri mentre sta lì a bere prima di andare al ‘lavoro’:
“Ne ho vissute di situazioni del ca..o, ma se avessi immaginato che avrei dovuto sopportare un branco di mocciosi urlanti che mi pisciano in braccio per 30 giorni l’anno, mi sarei sparato…”
…Sono sempre in tempo.”
“A casa nostra non si festeggiava il Natale, non perché fossimo ebrei, ma perché mio padre era un incapace perfido stronzo vigliacco che come regalo mi dava un cazzotto dietro l’orecchio appena sveglio. Mio padre non ha mai combinato un c…o nella vita, e per questo se la prendeva con me…
Però mi ha insegnato a forzare le casseforti.”
Ecco, Willie è vestito da babbo natale perché la sua ‘professione’ da 7 anni a questa parte, è rapinare, la notte di Natale, i centri commerciali in cui viene assunto per impersonare il Babbo Natale per i bambini… Continua a leggere




Dopo aver parlato di in mostro sacro, rendo merito (perché no) a uno di quei film “minori” nello star system hollywoodiano, che invece ha i suoi (molti) pregi.
Recentemente ho rivisto ”Insider” (1999), di Michael Mann, con Al Pacino e Russell Crowe, film su una storia vera. 

